L’evoluzione delle piattaforme di service management

5 Settembre, 2024

Article updated on 21/09/26

Da help desk a una soluzione integrata

Per capire meglio la portata di questo passaggio proviamo a pensare a una semplice cassetta degli attrezzi che diventa progressivamente un’officina completamente attrezzata.

Il service management si è trasformato allo stesso modo: da help desk – una funzione di base per gestire problemi semplici – a soluzioni avanzate e integrate che soddisfano una varietà di esigenze aziendali.

Le piattaforme di service management, comunemente note come strumenti di IT Service Management (ITSM), sono soluzioni software progettate per gestire, fornire e supportare i servizi IT all’interno di un’organizzazione. In questo articolo, i termini “piattaforme di service management,” “strumenti ITSM” e “piattaforme di gestione dei servizi integrati” si riferiscono alla stessa categoria di soluzioni software, con sfumature che verranno chiarite nel corso del testo.

Queste piattaforme allineano i servizi IT agli obiettivi dei singoli dipartimenti. Garantiscono inoltre che le risorse IT siano utilizzate in modo efficiente per massimizzare il valore aziendale.

L’evoluzione di queste piattaforme riflette la crescente complessità e diversità delle esigenze organizzative, dal monitoraggio di base degli incidenti alla gestione completa dei servizi aziendali.

Alle origini del service management

Le service management platform nascono come help desk di base, sistemi rudimentali progettati per registrare e gestire i problemi IT segnalati dagli utenti. Funzionavano come snodo centrale per la segnalazione dei problemi e offrivano risposte strutturate per affrontare criticità legate all’IT.

Il service management aveva quindi un ambito d’azione piuttosto limitato, concentrandosi principalmente sulla registrazione degli incidenti e sul monitoraggio delle soluzioni.

Un approccio reattivo ai problemi IT: i limiti

Gli help desk di base erano dunque sostanzialmente reattivi: affrontavano i problemi nel momento in cui si presentavano. Se gli help desk di base erano adeguati per gestire problemi tecnici semplici, non erano strutturalmente dotati delle capacità necessarie – proattive e predittive – per affrontare questioni IT più complesse.

L’assenza di automazione, in particolare, con i processi di ticketing ancora manuali e spesso inefficienti, inevitabilmente rallentava i tempi di risposta e aumentava anche la probabilità di errori.

In generale, la mancanza di una visione olistica delle operazioni IT di questi primi sistemi spesso si traduceva in un’esperienza di servizio frammentata, inefficiente e di bassa qualità.

L‘ascesa dei framework ITSM (IT Service Management)

Nel momento in cui le organizzazioni cominciano a riconoscere la necessità di un approccio più strutturato alla gestione dei servizi IT, inizia a prendere forma il concetto di ITSM.

Le statistiche mostrano oggi un settore ITSM in forte espansione: secondo MarketsandMarkets, il mercato globale dell’ITSM è destinato a crescere a un tasso annuo composto significativo nei prossimi anni, con una quota crescente di organizzazioni che pianifica investimenti in tecnologie ITSM per supportare la trasformazione digitale.

Sia il framework ITSM, sia il framework ITIL (Information Technology Infrastructure Library), sono stati sviluppati per fornire pratiche e processi standardizzati per la gestione dei servizi IT e aiutare così i professionisti a gestire le trasformazioni digitali per le loro aziende.

ITIL e ITSM, per un approccio strutturato alla gestione dei servizi

ITIL, oggi ampiamente adottato, enfatizza un approccio al ciclo di vita del servizio che copre tutto, dalla progettazione al miglioramento continuo e fornisce ai team IT i parametri necessari per creare prodotti e servizi di alta qualità che siano in linea con le esigenze aziendali.

In generale, l’adozione di ITIL e di ITSM ha segnato il passaggio dalla gestione reattiva dei problemi alla gestione proattiva e strutturata del servizio.

Con l’introduzione dei framework ITSM, le organizzazioni hanno iniziato ad adottare un approccio sistematico, con particolare riferimento alla formalizzazione di processi quali la gestione degli incidenti, la gestione dei problemi e la gestione dei cambiamenti. Gli strumenti ITSM si sono evoluti per supportare questi processi, offrendo funzionalità e capacità di reporting più solide.

I progressi negli strumenti ITSM

Negli ultimi anni, l’evoluzione degli strumenti di IT Service Management (ITSM) ha prodotto notevoli progressi in diverse aree critiche.

I sistemi di ticketing e la gestione degli incidenti hanno visto miglioramenti significativi grazie all’introduzione di processi automatizzati, mentre l’istituzione e la gestione degli accordi sui livello di servizio (SLA) offrono robuste funzionalità per il monitoraggio delle prestazioni e delle metriche del servizio stesso.

Sistemi di ticketing e gestione degli incidenti

L‘Incident Management interviene nel caso di interruzioni di vario tipo: guasti di sistema, problemi software, malfunzionamenti hardware o qualsiasi evento che impedisca il normale funzionamento dei servizi IT.

Gli incidenti possono produrre gravi effetti negativi su un’organizzazione: operativi, finanziari, reputazionali, senza contare l’impatto sui dipendenti e sulla perdita di fiducia dei clienti. La ricerca di Bain & Company sulla fedeltà dei clienti indica che un calo della soddisfazione del cliente può innescare riduzioni significative del fatturato, sottolineando l’importanza di una gestione degli incidenti rapida ed efficace.

Le moderne piattaforme ITSM permettono l’automazione del ticketing e un monitoraggio degli incidenti più rapido e accurato. Il carico di lavoro del personale IT diminuisce drasticamente, si riducono i tempi di risposta, la risoluzione dei problemi è più rapida e l’esperienza clienti migliora sensibilmente.

Contratti di servizio (SLA) e metriche

I contratti di servizio (SLA), definiscono il livello di servizio previsto e le metriche delle prestazioni. Applicato ad un Service Desk, lo SLA specifica in particolare le scadenze entro le quali i ticket devono essere accettati e risolti.

Gli SLA non sono solo uno strumento giuridico e contrattuale. Sono una potente leva da utilizzare per ottimizzare i costi, aumentare la qualità dell’esperienza dell’utente, ottenere una visione precisa dei possibili miglioramenti e dotarsi di obiettivi realistici in termini di self-service (accesso autonomo degli utenti alle risorse senza intervento del personale IT).

Gli SLA forniscono inoltre una qualche forma di struttura quando si tratta di gestione operativa. Permettono di misurare i KPI e consentono di conoscere se gli impegni vengono effettivamente rispettati.

Sviluppo dell‘Enterprise Service Management (ESM)

Un fondamentale avanzamento nell’elaborazione dei sistemi di service management si verifica quando principi e gli strumenti dell’ITSM cominciano a essere applicati oltre l’IT: con lo sviluppo dell’Enterprise Service Management(ESM) le capacità dell’ITSM vengono estese ad altre funzioni aziendali, come risorse umane, finanza e gestione di edifici e strutture.

Il contesto operativo dell‘ESM

Integrando diverse funzioni aziendali in un’unica piattaforma, l’ESM permette un approccio olistico grazie al quale le organizzazioni riescono a eliminare i silos e a promuovere una maggiore collaborazione tra le funzioni aziendali. Inoltre, automazione e intelligenza artificiale semplificano ulteriormente le operazioni, migliorano l’erogazione dei servizi e aumentano l’efficienza complessiva.

Le piattaforme ESM facilitano l’applicazione dei principi ITSM ai diversi reparti. Per esempio, le risorse umane possono utilizzare queste piattaforme per gestire l’onboarding e l’offboarding dei dipendenti, mentre la divisione finance può semplificare processi come la gestione delle spese e le procedure di approvvigionamento. Anche il dipartimento facilities (gestione degli edifici e degli spazi fisici) può trarre vantaggio dall’ESM ottimizzando la manutenzione e l’utilizzo degli spazi.

Piattaforme di gestione dei servizi integrati

Le attuali piattaforme di gestione dei servizi integrati offrono una suite completa di strumenti che soddisfano diverse esigenze aziendali. Sono soluzioni all-in-one (piattaforme integrate che unificano tutte le funzionalità in un unico sistema), dotate di analisi dei dati in tempo reale e di funzionalità di reporting avanzate. Fornendo un’interfaccia unificata per la gestione di vari servizi, garantiscono coerenza ed efficienza.

Soluzioni all-in-one

Le piattaforme integrate combinano varie funzioni di gestione dei servizi in un’unica soluzione. Una modalità all-in-one elimina la necessità di implementare più sistemi per effettuare diverse attività, con il risultato di semplificare l’esperienza utente e di ridurre le spese di attivazione e manutenzione.

Le piattaforme all-in-one migliorano accessibilità e usabilità: gli utenti sono infatti in grado di accedere a tutti gli strumenti e alle informazioni necessari tramite un’unica interfaccia.

Analisi e reporting in tempo reale

Quella di analisi e reporting è una funzionalità che avviene in tempo reale ed è quindi estremamente utile a prendere decisioni tempestive basate sui dati.

Le piattaforme più avanzate oggi disponibili consentono alle organizzazioni di monitorare le performance del servizio. Le informazioni ottenute aiutano a identificare le tendenze, ottimizzare i processi e affrontare i problemi ancora prima che si verifichino.

La possibilità di disporre di dati in tempo reale aumenta la trasparenza delle comunicazioni che a sua volta testimonia un maggiore senso di responsabilità da parte dell’organizzazione nella gestione dei servizi.

Intelligenza artificiale e machine learning

Tra le innovazioni tecnologiche che guidano l’integrazione, l’intelligenza artificiale (IA) e il machine learning (ML) sono quelle che hanno maggiormente potenziato le piattaforme di gestione dei servizi.

Gli algoritmi di IA e ML possono automatizzare attività di routine e fornire raccomandazioni personalizzate. Secondo le analisi di Gartner sull’AIOps e sull’intelligenza artificiale applicata alle operazioni IT, le organizzazioni che adottano queste tecnologie registrano riduzioni misurabili nei tempi di risoluzione degli incidenti e nel volume di ticket gestiti manualmente. Le piattaforme più avanzate sono inoltre in grado di prevedere incidenti e interruzioni con un livello di precisione finora impossibile da raggiungere con approcci tradizionali.

È tuttavia importante riconoscere che l’IA non risolve da sola le sfide dell’ITSM. Per produrre risultati concreti, gli algoritmi richiedono dati di qualità, processi standardizzati e un livello adeguato di maturità organizzativa. Implementare tecnologie avanzate su processi ancora immaturi raramente genera il valore atteso.

Cloud computing e accessibilità mobile

Il cloud computing ha avuto un impatto enorme sui sistemi di gestione dei servizi delle organizzazioni. In primo luogo ha messo a disposizione soluzioni scalabili e flessibili. In secondo luogo le piattaforme basate su cloud offrono il fondamentale vantaggio dell’accessibilità da qualsiasi luogo e in questo senso facilitano il lavoro da remoto e la collaborazione.

L’accessibilità mobile migliora ulteriormente l’esperienza utente perché consente ai dipendenti di accedere ai servizi anche se sono in movimento.

Quali vantaggi offrono le piattaforme di service management integrate?

Le piattaforme di gestione dei servizi integrati offrono una serie di vantaggi che migliorano significativamente le prestazioni organizzative e la soddisfazione degli utenti.

Efficienza e produttività: processi semplificati e tempi di inattività ridotti

Le piattaforme di gestione dei servizi integrati offrono vantaggi misurabili su più dimensioni. Di seguito i principali:

  • Semplificazione dei processi e riduzione dei tempi di risoluzione: Le piattaforme integrate automatizzano i flussi di lavoro ripetitivi e riducono il tempo necessario per risolvere i problemi, permettendo ai team di concentrarsi su iniziative strategiche anziché su attività di routine.

  • Ottimizzazione dell’allocazione delle risorse: Le organizzazioni possono ridurre i costi operativi ed eliminare le inefficienze associate alla gestione di sistemi multipli e disconnessi, con un impatto diretto sul Total Cost of Ownership.

  • Riduzione dei tempi di inattività e maggiore continuità operativa: Automatizzando i processi di routine e fornendo informazioni in tempo reale, le piattaforme integrate minimizzano le interruzioni del servizio. La stabilità operativa è fondamentale per mantenere la continuità aziendale e proteggere la reputazione dell’organizzazione.

  • Maggiore trasparenza e responsabilità: L’accesso a dati in tempo reale consente ai responsabili IT di monitorare le performance, identificare tendenze e intervenire prima che i problemi si aggravino, passando da una gestione reattiva a una proattiva.

  • Riduzione dei costi IT: Le organizzazioni che adottano piattaforme ITSM integrate possono conseguire riduzioni significative dei costi IT, eliminando il tool sprawl e centralizzando la gestione dei servizi in un’unica soluzione.

Esperienza utente migliorata grazie a portali self-service, knowledge base e personalizzazione

Le piattaforme integrate di ultima generazione offrono portali self-service e knowledge base e creano le condizioni per una maggiore autonomia degli utenti, che possono risolvere i problemi in modo indipendente. Queste funzionalità forniscono un accesso rapido e semplice alle informazioni e riducono il carico di lavoro sui service desk, aumentando in ultima battuta la soddisfazione degli utenti.

Le piattaforme integrate consentono alle organizzazioni di personalizzare i servizi, adattandoli per soddisfare esigenze specifiche. Questa flessibilità garantisce che gli utenti ricevano supporto e risorse pertinenti, migliorando l’esperienza complessiva del servizio.

Da Help Desk a Soluzioni Integrate: l‘impatto delle piattaforme di service management integrate

L’evoluzione delle piattaforme di service management da help desk con funzionalità base a soluzioni integrate riflette la crescente complessità e diversità delle esigenze organizzative.

Oggi le piattaforme più avanzate offrono soluzioni complete e all-in-one che integrando varie funzioni aziendali migliorano l’efficienza e forniscono un’esperienza utente fluida.

Con il continuo progresso della tecnologia, le capacità delle piattaforme di gestione dei servizi continueranno a espandersi, offrendo nuove opportunità alle organizzazioni per ottimizzare le proprie operazioni e fornire un servizio eccezionale.

FAQs

Come sono cambiate le piattaforme di service management nel tempo?

Le piattaforme di service management hanno percorso un lungo cammino: dai semplici help desk degli anni ’80 e ’90, progettati per registrare manualmente i ticket IT, alle soluzioni integrate di oggi che combinano automazione, intelligenza artificiale, analisi dei dati in tempo reale e capacità ESM. Ogni fase di questa evoluzione è stata guidata da una necessità organizzativa concreta: prima la strutturazione dei processi con ITIL, poi l’integrazione dei dati con le piattaforme all-in-one, e ora la proattività e la predittività con IA e machine learning. Le piattaforme più avanzate non si limitano a gestire i problemi quando si verificano, ma lavorano per anticiparli e prevenirli, trasformando l’IT da funzione di supporto a leva strategica per il business.

Quali sono i principali benefici delle piattaforme di gestione dei servizi integrati?

Le piattaforme di service management integrate offrono vantaggi misurabili su più dimensioni: riducono i costi operativi eliminando la necessità di gestire sistemi multipli e disconnessi, aumentano la produttività dei team IT attraverso l’automazione dei processi ripetitivi, e migliorano l’esperienza degli utenti finali grazie a portali self-service e knowledge base accessibili. Il beneficio più strategico è spesso quello meno visibile: la capacità di prendere decisioni basate su dati in tempo reale, invece di reagire a problemi già esplosi.

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